A CACCIA COME, DOVE E QUANDO

A mio avviso a caccia si va in primis rispettando le leggi dell’etica e del comportamento, ovviamente le leggi e le norme in materia di attività venatoria ed in genere di tutela e conservazione di tutto il patrimonio floro-faunistico-ambientale.
Di seguito dei consigli utili, tratto da mie pubblicazioni relative alle attività principalmente di caccia agli ungulati, con la fiducia  che tutti i cacciatori le osservino. Chiaramente il tutto lo si può rapportare anche ad altre tipologie di caccia con i distinguo per alcune sfumature, per esempio nelle cacce agli uccelli migratori, il mimetismo è essenziale e quindi i giubbetti o cappelli ad alta visibilità sono alquanto inopportuni.
 

Il comportamento e le regole da rispettare per un corretta attività venatoria ed utilizzo del cane

Il conduttore dei cani (canettiere/canaio) in azione di  caccia alla seguita, il selecontrollore, il conduttore in attività di recupero ed in operazione di tracciatura (limiere) e/o di girata, nonché tutti i partecipanti all’operazione di caccia e/o controllo devono obbligatoriamente indossare  un giubbetto e/o cappello ad alta visibilità (giallo, arancione).

I cani utilizzati in azioni di caccia alla seguita, in azioni di recupero, in azioni di limiere e girata devono indossare un collare o giubbino ad alta visibilità (giallo, arancione) e se possibile collare gps o un campano. Per la sicurezza ed incolumità dei cani da seguita, sarebbe opportuno far loro indossare un giubbetto antiurto.

Non far partecipare cacciatori che abbiano bevuto  alcool.

Comportarsi sempre correttamente e rispettare gli altri fruitori dell’ambiente, nonché rispettare le norme giuridiche e le regole etiche della caccia. Segnalare chi fa il contrario.

Stare sempre attenti alla traiettoria dei proiettili ed avvertire gli altri sui possibili rimbalzi dei proiettili.

Rispettare tutte le norme di sicurezza (non appostarsi in vicinanza di strade, linee di tiro troppo strette, linee di tiro con poca visibilità) e portare sempre i documenti del P.A. ed altre autorizzazioni del caso.

Non predisporre un’ azione di recupero o di girata, di caccia alla seguita  in condizioni climatiche avverse (nebbia intensa, pioggia battente e temporale, etc.).

Non partecipare in attività di caccia alla seguita, in attività di recupero o in quelle di girata se non si è in perfetta forma fisica.

Non utilizzare quel cane o quei cani se non sono in perfetta forma fisica.

Non disturbare mai l’animale ferito che non deve essere inseguito da persone o cani che non siano abilitati al recupero.

Coprire i segni o gli indici del ferimento con delle frasche per evitare di disperderle e segnare la via di fuga dell’animale ferito ed aspettare per iniziare la ricerca.

Acquisire più dati possibili sul ferimento di un animale (specie animale, indici di ferimento, direzione del tiro, direzione di fuga).

Il conduttore del cane da recupero prende la decisione di come predisporre le ricerche e solo lui può decidere di sospenderle.

Non utilizzare possibilmente fucili a canna liscia in quanto le palle sono più facili ai rimbalzi, ma utilizzare solo ed esclusivamente fucili a canna rigata in quanto più sicuri.

Il conduttore del cane limiere e/o di girata è anche il responsabile dell’operazione di girata.

Appena conclusa l’operazione di recupero o di girata tutti i componenti devono scaricare i fucili.

Con l’animale abbattuto tenere sempre un comportamento rispettoso per quel dono che la natura ci ha offerto.

Per motivi di sicurezza dell’arma e della propria incolumità, proteggere il vivo di volata della carabina per evitare che possano entrare corpi estranei, utilizzare per esempio un dito di un guanto monouso o un nastro adesivo.

Per motivi di sicurezza si ritiene fondamentale l’uso delle ricetrasmittenti in quanto moltissime volte i normali telefoni cellulari all’interno delle aree boschive e vallive  non hanno campo di frequenza e quindi l’utilizzo delle ricetrasmittenti può sostituire il telefono cellulare in caso di emergenza per azioni inerenti l’attività di caccia al cinghiale in squadra, in attività di recupero o di girata, o comunque per incidenti o malori che possano verificarsi tra i componenti della squadra o ai stessi cani dei conduttori.

Il materiale  che dovrebbero  avere il cacciatore/conduttore e il cane durante le attività di lavoro nelle varie discipline (seguita, selecontrollo, girata, recupero)

1)          Zaino multi tasche
2)          Borraccia per il conduttore
3)          Borraccia per il cane
4)           Kit primo pronto soccorso (disinfettante, garza a fascia e cerotti, laccio emostatico, pasticche di     cortisone, pomata antistamitica)
5)          Cordini e legacci di varia fattura
6)          Corda tipo roccia di almeno 10 metri
7)          Moschettoni n.2 tipo roccia
8)          Coltello/pinza multiuso
9)          Coltello tipo caccia
10)       Giubbetto o cappello ad alta visibilità
11)      Abbigliamento adeguato alle uscite in campagna (scarponi, giacca o gilet multi tasche, calzoni, il    tutto preferibilmente antistrappo)
12)      Guanti da lavoro
13)      Guinzaglio
14)       Lunga dai 6 ai 10 metri
15)       Collare largo in cuoio con girella e/o campanello/bubbolo
16)       Collare elastico o in plastica ad alta visibilità oppure giubbino per cani
17)       Un bastone (alpestock)
18)       Carabina (quando necessario) preferibilmente a canna corta.
19)       Telefonino e/o radio ricetrasmittente, apparecchio gps e/o bussola, torcia.
 

Sopra - vari tipi di bastoni (alpestok)

sopra - vari tipi di coltelli, machete, asce, pala

sopra - Classico coltello da caccia e Roncola 

sopra - Coltelli di varia forgia ideali per scuoiatura - tipo skinner

sopra - Un coltello da lavoro con taglia filo e seghetto - due modelli di pinze multiuso

La LEGGE 11 FEBBRAIO 1992, N. 157
NORME PER LA PROTEZIONE DELLA FAUNA SELVATICA OMEOTERMA E PER IL PRELIEVO VENATORIO

Art. 13
Mezzi per l'esercizio dell'attività venatoria  al comma 6 prevede che "Il titolare della licenza di porto di fucile anche per uso di caccia è autorizzato, per l'esercizio venatorio, a portare, oltre alle armi consentite, gli utensili da punta e da taglio atti alle esigenze venatorie". 

 

sopra - Una serie di accessori utili che l'escursionista e maggiormente il cacciatore dovrebbe sempre avere  dietro durante le proprie uscite, in particolare quando si reca in zone isolate o impervie.

Il Camuffamento

Nell’osservazione degli animali e chiaramente nella caccia le tecniche di mimetismo sono fondamentali, in particolare per tutte quelle cacce da appostamento. Quello che interessa al cacciatore è il mimetismo criptico e cioè che l’uomo si deve confondere con l’ambiente circostante allo scopo di rendersi invisibile alla sua preda e quindi passare inosservato. Possiamo dividere il mimetismo criptico in base al camuffamento: baseomomorfico, in cui si cerca di assomigliare ad un oggetto naturale inanimato (tronco, roccia, etc.); omocromico, dove ci si confonde con un substrato (terreno con foglie, neve, canneto, etc.).

ma per capire  meglio questo aspetto vai sulla pagina: IL CAMUFFAMENTO.

 

Cosa andiamo a cercare/cacciare e dove andiamo? Ecco che entra in gioco la vera conoscenza della natura e specificatamente le abitudini ed il comportamento degli animali, ma aggiungo che il vero cacciatore dovrebbe, anzi deve conoscere tutto sugli animali, non può essere un approssimativo, deve essere un professionista, per esempio: riconoscere gli uccelli, tecniche di riconoscimento e caratteri distintivi; dimensioni, colore, silhouette in volo, in terra e in acqua, i versi e il canto, le tracce e le fatte, chiaramente deve saper pure dove trovare questi uccelli, quindi gli habitat: ambiente urbano, campagna e aree agricole, boschi e macchia mediterranea, zone umide, zone montane, zone costiere e marine, aree fluviali, etc. etc.. Altro dato importantissimo che il cacciatore deve sapere alla perfezione è quando trovare gli uccelli e in quali stagioni: la primavera, l’estate, l’autunno e l’inverno. Quindi conoscerne gli aspetti fenologici generali (migrazioni)  ma anche locali che sono poi quelli più diretti.

Per capire meglio il fenomeno delle migrazioni vai sulla pagina: LE MIGRAZIONI DEGLI UCCELLI.

 

GLI AMBIENTI

L’OSSERVAZIONE,  RICONOSCIMENTO E IDENTIFICAZIONE DELLE SPECIE

La capacità nel riconoscere in natura le varie specie di uccelli è frutto di studio sui libri abbinata a molta, moltissima pratica sul campo e per esperienza personale posso senz’altro affermare che l’esperienza sul campo nell’osservazione ed il riconoscimento degli uccelli è molto più importante dello studio sui libri. Non poche volte ho conosciuto dei bravissimi conoscitori degli uccelli, ma solo sui libri, perché quando siamo stati sul campo ho potuto accertare le tante difficoltà nel riconoscere i versi, nel riconoscerli da lontano sia in terra che in volo e questo denota appunto che la pratica dell’osservazione in natura con qualsiasi clima ed in qualsiasi condizione, forgia il buon osservatore ed il buon riconoscitore. Nei miei tanti corsi di birdwatching in particolare con i giovani la prima cosa che dico, è che purtroppo chi va in natura "non ha occhi per vedere" e "non ha orecchie per sentire". Bisogna allenare l’occhio e l’orecchio per riuscire nell’osservazione e nel riconoscimento. Non tutti, anche dei bravi ornitologi hanno il “colpo d’occhio” quella capacità  nel riconoscimento istantaneo di quella determinata specie, ma anche quell’intuizione, quell’istinto anche nel percepire dove si trova quello o quell’altro uccello e da li il riconoscimento o comunque in un inquadramento ad un preciso “gruppo” per poi analizzare i caratteri distintivi e quindi l’attribuzione della specie.
 

Sopra - Binocoli di varie misure (ingrandimenti) e dimensioni - monocolo e telemetro per misurare le distanze

Sotto - Foto trappola, piccole telecamere,  macchina fotografica e strumento gps 

Sotto - Lampade di varie  forme ed usi: alogene e a led

Ttutti i strumenti sopra esposti sono utili ed essenziali per l'osservazione e riconoscimento in natura delle varie specie animali, ma fondamentali anche per effettuare monitoraggi e censimenti faunistici diurni e notturni. 

A Cigni  - B Gabbiani - C Anatre tuffatrici - D Anatre di superficie - E Galinella d'acqua - F Tuffetto - G Cormorano

1 Anatre tuffatrici - 2 Anatre di superficie - 3 Cigni - 4 Oche

5 Barbagianni - 6 Pettirosso - 7 Averla piccola - 8 Gufo reale - 9 Fringuello - 10 Piccione torraiolo - 11 Colombaccio - 12 Pavoncella - 13 Merlo - 14 Civetta - 15 Gufo comune

1 Rondone - 2 Chiurlo maggiore - 3 Fagiano - 4 Rondine - 5 Gruccione - 6 Starna - 7 Balestruccio - 8 Pavoncella - 9 Cornacchia - 10 Passera oltremontana - 11 Allodola - 12 Beccaccino - 13 Taccola - 14 Ballerina bianca - 15 Storno - 16 Beccaccia - 17 Gheppio - 18 Merlo - 19 Gazza - 20 Gabbiano comune - 21 Germano reale

E’ certo, che l’osservatore sia un birdwatcher  ma  a maggior ragione il cacciatore devono comunque riconoscere alla perfezione gli uccelli in tutte le condizioni e situazioni. Per questo è d’obbligo tenere bene in mente alcuni punti che servono proprio per l’inquadramento di quella determinata specie: condizioni ambientali tipo scarsa luce, pioggia, foschia, nebbia; periodo di osservazione (stagioni) ed in base a questo sappiamo se ci troviamo in periodo riproduttivo, in periodo di migrazioni o in periodo di svernamento o nelle fasi intermedie; la regione geografica; l’habitat e quindi dobbiamo conoscere le preferenze ambientali delle singole specie; le dimensioni dell’uccello osservato e tramite punti di riferimento, degli oggetti di paragone, ma anche paragonarlo a specie che conosciamo; il comportamento e quindi conoscendo questo possiamo inquadrare la specie con più facilità; il volo, ogni specie o gruppo di specie vola in un determinato modo, battito alare veloce, ritmato, planato, oppure volo in formazione a V, lineare, singolo, in linea retta, ondulato, a zig e zag, etc.; i versi ed i canti, anche in questo caso molti anche di specie diversa possono avere versi simili mai i canti, emessi per corteggiamento, per allarme, per richiamo, per minaccia, etc.; la distanza, quindi è importante prendere dimestichezza delle silhouette da fermo a terra, in acqua, su posatoi, in volo.

E’ importante che il cacciatore come il birdwatcher conosca la terminologia corretta per identificare i caratteri morfologici e quindi l'identificazione della specie, comunque  portarsi sempre sul campo una buona guida tascabile.